2 GIUGNO 1946, nasce la Repubblica italiana. 2 giugno 2026, si festeggia adeguatamente l’ottantesimo anniversario

In vista del 2 GIUGNO 2026, è doveroso ricordare le 21 madri costituenti

Il due giugno del 2026 non è un giorno qualunque ed è da ricordare e da festeggiare. Il due giugno del 1946, ottant’anni fa, in Italia fu celebrato un referendum istituzionale e gli italiani scelsero di archiviare la monarchia a favore della Repubblica. In quel giorno fu eletta anche l’Assemblea costituente, che avrebbe scritto la Costituzione, che è ancora in vigore. E le donne votarono per la prima volta con diritto di voto attivo e passivo.

Tra i 556 che scrissero la nostra Carta costituzionale c’erano 21 donne, oggi quasi del tutto dimenticate: Maria Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio, Maria De Unterrichter Jervolino. Nell’Assemblea costituente, che finì i lavori nel dicembre del 1947, il contributo delle donne fu decisivo per l’affermazione del principio di uguaglianza tra uomo e donna nell’ambito della famiglia e del lavoro e per affermare la libertà e la dignità di ogni essere umano. Per essere eletti, uomini e donne, dovevano avere compiuto il 25° anno di età.

Il 2 giugno del 1946 le donne che votarono furono un milione e duecentomila in più degli uomini.

Carmine Granato

(2 giugno 1946, le donne in fila per andare a votare)

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