Milano. Da 637 anni la cava di Candoglia dà pietra al Duomo di Milano, di Daniela Russo

La cava da cui ancora oggi si estrae il marmo necessario per i lavori di manutenzione del Duomo di Milano

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E’ dal 24 ottobre 1387 che la cava di Candoglia continua a fornire marmo alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, che cura la manutenzione e il restauro del prestigioso tempio della cristianità, conosciuto in tutto il mondo. Risale infatti al 24 ottobre 1387 il documento che attribuisce alla Veneranda Fabbrica del Duomo il diritto di escavazione di questo marmo da una cava situata sui monti di Candoglia e il trasporto gratuito dei marmi fino a Milano attraverso le strade d’acqua, in modo che fosse possibile averne sempre in abbondanza per conservare inalterato nei secoli lo splendore dell’opera. La cava era di proprietà della nobile famiglia milanese dei Visconti. Fu proprio Gian Galeazzo Visconti, fondatore della Veneranda Fabbrica del Duomo, a decidere di sostituire il mattone, originariamente pensato per la costruzione del Duomo nel progetto iniziale, con il marmo e quindi di utilizzare la cava. Il Duomo di Milano ha una caratteristica che pochi altri edifici storici al mondo possono vantare: quella di attingere ancora, dopo quasi 700 anni, dalla stessa cava tutto il materiale originale necessario per la sua manutenzione. Per la buona riuscita e per la buona qualità di un restauro conservativo è importante potere disporre di “ricambi” originali e i milanesi possono vantare anche questo privilegio.

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