E’ ora di rinsavire

Il suo primo quarto è già passato e il ventunesimo secolo ci sta portando cose belle e cose brutte. Indubbiamente è migliorata la qualità della vita, la medicina continua a fare grandi progressi, sulla carta è aumentato il grado di cultura del nostro Paese. Si vive più a lungo. L’intelligenza artificiale promette novità strabilianti. Il clima è ballerino e non si possono fare più le previsioni di una volta. “Non esistono più le mezze stagioni, signora mia”. Gli egoismi delle persone e delle nazioni hanno rotto un equilibrio accettabile, che fu stabilito a Yalta, alla fine della seconda guerra mondiale. Il mondo è in subbuglio spirituale e materiale a causa di forti rivalità e di sanguinarie guerre. Un quadro desolante. Non tutto è perduto e non bisogna arrendersi, ma è ora di rinsavire. Le zone interne del Sud dell’Italia si stanno spopolando e l’accidia di politici di ogni livello genera arretratezza culturale e operativa. L’economia e i giovani sono abbandonati a se stessi, mentre potrebbero dare molto ai paesi nei quali sono nati e nei quali vorrebbero vivere. Invece capita che alcuni amministratori locali lisciano i propri “clientes” dal verso giusto e non tengono in alcun conto l’avvenire dei giovani, la salute dei vecchi e sostanzialmente il futuro. Rinsavire vuol dire mettere senno. Abbiamo bisogno ce si metta senno nel dare nuova vita alla scuola, alla formazione tecnica e artigianale. Abbiamo bisogno di non sprecare benessere spirituale e psicologico, rincorrendo canzonette mal suonate da orchestre di raccogliticci, più attente al denaro che al pentagramma. Non è più accettabile sprecare energie che devono essere messe al servizio delle comunità, soprattutto in vista di catastrofi annunciate i campo economico e climatico. Abbiamo urgente bisogno di eliminare o almeno diminuire le diseguaglianze, che penalizzano giovani, vecchi e meno fortunati.

Carmine Granato

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