Se fossero almeno educati, potremmo anche perdonarli

A volte ti chiedi se abbiano mai frequentato qualche anno di scuola o se facciano parte di quella categoria di semianalfabeti che si trovano il diploma nel gigantesco uovo di cioccolato confezionato per loro alla fine di un balbettante anno scolastico. Titolo di studio a parte, sono convinto che l’Arte di bene governare sia anche una questione di educazione. Pietro Nenni, che è nome sconosciuto ai più, era in possesso di licenza elementare eppure fu segretario nazionale del Partito Socialista Italiano e vicepresidente del consiglio dei ministri. Sarebbe diventato presidente del consiglio dei ministri, se non fosse giunto un veto dagli USA, dicono quelli che studiano queste cose. Nenni era molto informato e si circondava di gente capace, ma soprattutto era molto educato. Se convocava un cittadino, non dava la precedenza ad un suo elettore, scavalcando e offendendo il cittadino che pazientemente attendeva in anticamera. Il buon governo inizia dell’educazione almeno formale.

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