Passata la grande ondata negativa del Covid 19, cha ha lasciato una lunga scia di guai, sembrava che ogni problema fosse stato risolto. Invece molte persone sono morte o stanno male per le conseguenze causate dalle vaccinazioni. Questi danni di natura medicale si affiancano ad altri mali di natura psicologica, che riguarda soprattutto giovani e giovanissimi. Infatti quella fascia di popolazione ha sofferto di più dell’isolamento al quale è stata sottoposta durante la tempesta epidemica. L’isolamento per chi è in crescita non è salutare e i rimedi sarebbero a portata di mano, ma la politica è in altre faccende affaccendata, come se i giovanissimi e i giovani fossero una massa informe di materia che non porta voti e quindi emarginata dai programmi amministrativi e politici. A progettare dei rimedi utili ed efficaci ci ha pensato l’Ente Regione della Toscana, incrementando attività di socializzazione e culturali, ricreative e sportive per i giovani. Non è rarissimo che un medico in Toscana prescriva ad un ragazzo di “fare teatro” andare a teatro o semplicemente a praticare uno sport (sono da preferire quelli di squadra n.d.r.) con lo scopo di reinserirsi nella comunità nella quale vive e a dialogare con tutti, a cominciare con i familiari. I soldi spesi per la socializzazione e per la prevenzione di malattie psicologiche o psicosomatiche sono degli investimenti, che ci aiutano a costruire una società sana e coesa.
Carmine Granato


