Castello imperiale
Il castello imperiale è il simbolo di Sant’Agata di Puglia, fu una roccaforte di controllo militare sulla valle del torrente Calaggio ai tempi dei Longobardi e dei Bizantini, per poi passare nell’XI secolo sotto il dominio dei Normanni.
Dopo un periodo di dominio della casata di Svevia, il castello passò agli Angioini e agli Aragonesi. Sotto Alfonso V d’Aragona la struttura divenne di proprietà della famiglia degli Orsini. Questi ultimi realizzarono i primi lavori al castello atti a trasformarlo da fortezza militare a edificio residenziale. Nel 1576, gli Orsini vendettero il castello ai Loffredo, i quali continuarono a trasformarlo in una residenza a scopo abitativo; fu poi abbandonato e abitato saltuariamente.
Dai primi anni del XIX secolo il castello, ormai rudere, fu acquisito da Francesco del Buono e da allora è appartenuto alla famiglia del Buono che negli anni lo ricostruì e gli diede l’attuale struttura, facendone per quasi due secoli la propria residenza. Numerosi sono stati gli interventi e le ristrutturazioni fatte in questo periodo dai del Buono, mantenendolo e preservandolo fino ai giorni nostri. Nel 2000 grazie ad una nuova legge[10] che permetteva il diritto di prelazione nei trasferimenti di beni culturali, l’amministrazione comunale poté acquisirlo.
Da allora il castello divenne un bene pubblico e subi diversi lavori di restauro, il primo nel 2004 e in seguito nel 2018. In quest’ultimo intervento fu completamente ristrutturata anche la piccola cappella all’interno della corte del castello e le mura di cinta all’esterno.




























