Piemonte. Carlo Petrini non è più tra noi. Ciao, Carlin

Nato nel 1949 nella città di Bra, in Piemonte, Carlo (Carlin per tutti) Petrini è stato gastronomo, giornalista, scrittore e promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Era il 26 luglio del 1986 quando nasceva Arcigola (in seguito Slow Food Italia), esperienza che ben presto si diffuse in tutta la penisola e anche in tutto il mondo. Petrini fu eletto presidente, carica che ha ricoperto fino al 2022.

Tra i suoi numerosi traguardi figura la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, che farà da apripista a esperienze simili in altri atenei. Con l’ideazione dell’Università di Pollenzo, dopo aver assegnato al cibo valenza politica, Petrini gli ha attribuito un ruolo sempre più di rilievo all’interno del mondo accademico. Anche questo è stato un percorso visionario e pragmatico, culminato nel 2017 quando lo Stato italiano ha istituito la Classe di Laurea in Scienze Gastronomiche, aprendo la strada alla legittimazione accademica — e non solo — della figura del gastronomo: un professionista che studia il cibo attraverso i suoi processi culturali, storici, socio-economici e ambientali. Dalla sua fondazione, l’Ateneo di Pollenzo ha formato circa 4000 gastronome e gastronomi provenienti da 100 Stati. Petrini è stato l’ideatore di Terra Madre nel 2004, una rete internazionale di comunità del cibo che riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti. Terra Madre è da allora il cuore pulsante di Slow Food, consentendo al movimento di diffondersi in oltre 160 Paesi; rappresenta una globalizzazione positiva e dà voce a chi rifiuta di arrendersi a un approccio industriale all’agricoltura e all’omologazione delle culture alimentari. Inoltre, insieme a Mons. Domenico Pompili, attualmente Vescovo di Verona, nel 2017 ha fondato le Comunità Laudato Si’, una rete di circa 80 realtà territoriali che, raccogliendo persone di ogni fede, accomunate dall’amore per la nostra casa comune, operano in piena sintonia con il messaggio dell’omonima Enciclica di Papa Francesco. Un esempio concreto di conversione in grado di innescare la transizione ecologica partendo dal basso.



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