Non è tanto che la società **FIAT** (Fabbrica Italiana Automobili Torino) dovesse chiamarsi “FIAP” o nascere fisicamente a Padova, ma è vero che la **primissima industria automobilistica italiana** nacque proprio a Padova e che Torino, in un certo senso, ne “ereditò” il primato industriale e l’ispirazione.
Il genio di Padova: Enrico Bernardi
Tutto ruota attorno a Enrico Bernardi, un professore dell’Università di Padova che è considerato il vero padre del motore a scoppio in Italia.
1882: Bernardi brevetta la “Motrice Pia”, un motore a benzina, anticipando di pochissimo i tedeschi Benz e Daimler.
1894: A Padova nasce la Miari & Giusti, la prima fabbrica in Italia (e una delle prime al mondo) destinata alla produzione di vetture spinte dal motore di Bernardi.
Quindi, cronologicamente, l’automobile industriale italiana è nata a Padova, ben cinque anni prima della fondazione della FIAT (1899).. Lo “scippo” di Torino?
Perché allora la capitale dell’auto è diventata Torino e non Padova? Ci sono tre motivi principali legati a quello che spesso viene chiamato, con un po’ di polemica veneta, lo “scippo” di Agnelli:
Mancanza di Capitali: La Miari & Giusti di Padova, pur avendo la tecnologia migliore dell’epoca, non trovò nel territorio veneto il sostegno finanziario necessario per espandersi. La borghesia padovana era più prudente e legata alla terra, mentre quella torinese era già proiettata verso l’industria pesante.
L’Esposizione di Torino (1898): In quell’occasione, il gruppo di aristocratici e imprenditori torinesi (tra cui Bricherasio e Agnelli) vide le potenzialità dell’auto. Si dice che studiarono attentamente i prototipi di Bernardi e i fallimenti commerciali della ditta padovana per capire come fare “centro” a Torino.
L’acquisizione della tecnologia: Quando la Miari & Giusti entrò in crisi e chiuse, gran parte del *know-how* e dei brevetti tecnologici finirono per essere assorbiti o superati dai nuovi stabilimenti torinesi che avevano molta più “benzina” finanziaria.
Il legame con i Savoia e la Geografia
Torino vinse anche per motivi politici e geografici:
– Era la città dei Savoia, con una rete di contatti internazionali e diplomatici fortissima (fondamentale per importare pezzi e idee dalla Francia, allora leader mondiale).
– Aveva già una solida tradizione nella meccanica di precisione (armi, treni, carrozze), il che rendeva facile convertire gli operai alla costruzione di auto.
> In sintesi: Se Padova avesse avuto una banca o una classe dirigente più coraggiosa a fine ‘800, oggi probabilmente il baricentro dell’auto italiana sarebbe in Veneto. La FIAT è nata a Torino anche perché i suoi fondatori hanno saputo industrializzare un’intuizione che a Padova era rimasta “solo” un geniale esperimento scientifico.
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Ti incuriosisce sapere come ha fatto il gruppo di Agnelli a convincere tutti a investire in un “giocattolo” così rischioso come l’auto in quegli anni?
Il video qui sotto ripercorre le tappe fondamentali della nascita della FIAT a Torino, contestualizzando il fermento industriale di quegli anni.
Storia della nascita della FIAT nel 1899
Marcello Granato
