Basilicata. Visita al Parco Archeologico di Rossano, di Vaglio di Basilicata, in provincia di Potenza. Guida di lusso è stata Sabrina Mutino, archeologa di vaglia.

Parco Archeologico di Rossano, 7 maggio 2026. Chi vuole provare l’emozione di camminare su un luogo sacro sapientemente costruito tanti secoli fa nel cuore della Basilicata non deve fare altro che visitare l’area archeologica di Rossano, territorio del Comune di Vaglio. Si tratta di un sito carico di storia, testimoniata solidamente perché incisa nelle epigrafi “scolpite” in greco e in latino osco. Quella emozione forte l’hanno provata i componenti di un gruppo di studenti del corso di “Politiche di valorizzazione e gestione dei beni culturali” dell’Università di Foggia, tenuto da Sabrina Mutino, e di volontari del Touring Club. Tutti guidati dalla prof. Sabrina Mutino, dinamica ed entusiasta direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Potenza. Il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata, con sede a Potenza, è intitolato a Dinu Adamesteanu, romeno di origini, figura di studioso di assoluto rilievo internazionale oltre che fondatore dell’archeologia lucana e primo soprintendente della Basilicata, negli anni 1964- 1977. Oggi, il Museo Archeologico di Potenza è diretto da Sabrina Mutino, entusiasta archeologa di vaglia dalle idee molto chiare e che ha portato da 2000 a 12000 il numero dei visitatori del Museo: “ E’ difficile dire dove finiscano la ricerca e la tutela e cominci la valorizzazione dei beni culturali, se concepite come azioni separate e non come momenti diversi di un processo unico” (Archeologia preventiva in Basilicata, Osanna Edizioni, Venosa, 2021, pag.383). Ad accompagnare il gruppo del Touring Club era Saverio Pennica, di Milano. Tutti sono stati cordialmente accolti da Francesco Santopietro, sindaco di Vaglio, che quando è possibile si intrattiene con i numerosi visitatori, provenienti dall’Italia e dall’estero. L’area archeologica di Rossano è un esempio ammirevole di conservazione e di studio e di identificazione di un patrimonio da conservare e tramandare, così come è previsto dall’articolo 9 della nostra Costituzione, l’unica al mondo che contiene un articolo dedicato ai beni culturali, alla natura e agli animali. Questo luogo “magico”, come lo ha definito il sindaco di Vaglio forse si è conservato, tombaroli permettendo, perché è all’interno della Basilicata, una regione che ama conservare i suoi tesori dell’antichità e con la quale neanche i Romani ebbero una vita facile. La fonte primaria che aiutò, verso la fine dell’800 a capire la natura e l’importanza di quel sito, furono le 75 epigrafi trovate sul posto, che si trova all’interno di un bosco ricco di acqua e di paludi. Grande merito per lo studio di quei reperti, tra i quali anche tre monete puniche che attestano il passaggio di Annibale, va attribuito alla Scuola Superiore Meridionale e a Michel Lejeune, epigrafista francese.

Informazioni: Chi decida di camminare sul terreno sacro degli scavi di Rossano chiami Milena Altavilla (347 93 92 584) dell’Associazione Vaglio, terra di cultura e di sapori. Nei dintorni si trovano due strutture di agriturismo, che completano la visita a questa terra ricca di cultura, di biodiversità e di specialità enogastronomiche.

Carmine Granato

( a sinistra, la prof. Sabrina Mutino in comitiva con i visitatori del Parco di Rossano)

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