
( ANTICHI MESTIERI VENEZIANI SUI NIZIOLETI di Cristina Ferialdi!)
Ho pensato un po’ prima di scrivere di questo mestiere considerato il più antico del mondo ma in effetti il Nizioleto esiste e così pure la loro storia al tempo della Serenissima, RIO TERÀ DE LE CARAMPANE si trova nel Sestiere di S.Polo in Campo S.Aponal perdendosi dopo la Calle Bianca Cappello e le Carampane erano le prostitute/ cortigiane quelle non di lusso che erano dette “Cortigiane honeste”.
Nel 1391 l’ ultimo discendente della famiglia Rampani, senza eredi, lasciò in eredità al Governo Serenissimo le sue numerose case alias Ca’ Rampani in questa zona e il Governo decise di trasfervi in blocco tutte le prostitute, Cortigiane Honeste a parte, creando così un quartiere a luci rosse e fu così che queste povere donne presero il nome di Carampane che con il tempo divenne anche offensivo perché si identifico’ in donna vecchia, trasandata e brutta.
Nel 1509 esistevano in città ben 11.000 cortigiane e dovevano seguire delle regole perché la Serenissima controllava tutto e tutti:
Non potevano abbordare i clienti a Natale, Quaresima e Pasqua pena 15 frustate.
Non potevano frequentare le osterie.
Solo al sabato era loro permesso di recarsi in centro città con al collo un fazzoletto giallo o un cappello rosso e i calcagnini/ zoccoli con 50 cm.di zeppa e la domenica dovevano stare a casa.
Per combattere il dilagare dell’ omosessualità tra il XV/XVI sec. le Carampane stavano affacciate alle finestre mostrando il seno nudo e a Venezia c’è il Ponte de le Tette sempre a S.Polo a ricordarcelo.
Nel’ 700 grazie a leggi più disinibite per incrementare anche il turismo, la Serenissima permise alle cortigiane belle e giovani di tornare nel cuore di Venezia mentre le Carampane vecchie erano rilegate a Ca’ Rampani con l’ assoluto divieto di mettere il naso in centro città perché ” sgradevoli alla vista”.
